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SUMMARY:SARANNO MATRICOLE 2025
DESCRIPTION:“Saranno matricole 2025″ per le classi IV e V delle scuole di Lodi e Provincia. L’evento è organizzato  in collaborazione  con i giovani della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) e rappresenta  un importante momento di  informazione e confronto fra giovani  universitari e studenti prossimi al diploma. \nL’evento “Saranno Matricole 2025”  presso il Centro per la formazione professionale e l’educazione permanente (CFP) in P.le Forni\, è previsto il   prossimo 15 Marzo dalle ore 9.00 dopo conferma d’interesse di un minimo di partecipanti aderenti  \nLe adesioni saranno aperte dal 25 febbraio 2025 al seguente link. attraverso il sistema di eventbrite \nLa conferma agli interessati sarà inviata alla mail di iscrizione. Sarà rilasciato attestato di presenza a quanti effettueranno il check in e check out all’evento – \nleggi tutto alla pagina dedicata
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SUMMARY:BCM24 ANCHE A LODI - Karlheinz Stockhausen. Testi sulla musica elettronica e strumentale
DESCRIPTION:Libro dal valore documentario e storico altissimo è uno dei testi più decisivi per comprendere le avanguardie artistiche del Secondo Novecento e in particolare la cosiddetta “Nuova musica”. Raccoglie i fondamentali testi scritti da Stockhausen sui suoi brani per strumenti tradizionali e per suoni elettronici tra il 1952 e il 1962. \n11 novembre 18.30\nAccademia di Musica e Danza “F.Gaffurio”\nVia Solferino 20\nMassimiliano Viel\nKarlheinz Stockhausen. Testi sulla musica elettronica e strumentale\nShaKe – 9791256170029 \n\n					BOOKCITY MILANO ANCHE A LODI\n					Dall’11 al 17 novembre 2024\, Lodi ospiterà per il secondo anno consecutivo la rassegna BookCity Milano\, rafforzando il legame con il prestigioso evento letterario\, nato nel capoluogo lombardo nel 2012\, con l’intento di promuovere la lettura attraverso una rete di incontri e manifestazioni diffusi sul territorio. Lodi è stata la prima partner esterna nel 2023\, insieme a Cremona. Nel 2024 aumentano le Province coinvolte\, con Como\, Monza e Pavia che si uniscono\, portando a cinque il numero delle sedi della manifestazione. La partecipazione di Lodi è il risultato di una sempre più stretta sinergia tra Provincia e Comune\, che rafforzano il loro impegno congiunto nella promozione di iniziative di alto profilo per valorizzare il patrimonio culturale locale\, coinvolgendo attivamente la comunità. Il programma di BookCity Milano anche Lodi prevede ben 27 appuntamenti distribuiti in 12 luoghi suggestivi della città\, offrendo ai visitatori un itinerario ricco e variegato. I principali spazi pubblici che ospiteranno gli incontri includono\, per la Provincia\, la Sala- Chiesetta di Palazzo San Cristoforo\, la Sala dei Comuni a Palazzo San Domenico e l’Aula Magna dell’IIS “A. Volta”; per il Comune\, l’Aula Magna del Liceo Verri e la Sala Granata della Biblioteca Laudense. Altre location individuate sono la Casa Regina Pacis (Caritas Lodigiana)\, la Società Operaia di Mutuo Soccorso\, l’Accademia Musicale Gaffurio\, l’Accademia Musicale Gerundia\, Ilde- Bottega e Cucina\, Spazio Bipielle Arte (Fondazione Banca Popolare di Lodi) e la sala convegni del Circolo Archinti (Unitre). Tra i partner di BookCity Lodi\, anche Calicantus S.r.l..\n				 \n 
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SUMMARY:BCM24 ANCHE A LODI - IL NAUFRAGIO DI ULISSE
DESCRIPTION:Ulisse\, il simbolo della virtú e della conoscenza in Dante\, torna per indicarci la rotta e per aiutarci a non naufragare in questi tempi burrascosi. Siamo convinti che la conoscenza salvi dalle pericolose correnti dei nostri problemi civili e politici. Ma è davvero cosí? Davvero la conoscenza può tanto? \nMauro Bonazzi – Il naufragio di Ulisse-\nEinaudi editore –  ISBN -9788806260040788806260040 \nbook icon\n\n					BOOKCITY MILANO ANCHE A LODI\n					Dall’11 al 17 novembre 2024\, Lodi ospiterà per il secondo anno consecutivo la rassegna BookCity Milano\, rafforzando il legame con il prestigioso evento letterario\, nato nel capoluogo lombardo nel 2012\, con l’intento di promuovere la lettura attraverso una rete di incontri e manifestazioni diffusi sul territorio.\nLodi è stata la prima partner esterna nel 2023\, insieme a Cremona. Nel 2024 aumentano le Province coinvolte\, con Como\, Monza e Pavia che si uniscono\, portando a cinque il numero delle sedi della manifestazione. \nLa partecipazione di Lodi è il risultato di una sempre più stretta sinergia tra Provincia e Comune\, che rafforzano il loro impegno congiunto nella promozione di iniziative di alto profilo per valorizzare il patrimonio culturale locale\, coinvolgendo attivamente la comunità. \nIl programma di BookCity Milano anche Lodi prevede ben 27 appuntamenti distribuiti in 12 luoghi suggestivi della città\, offrendo ai visitatori un itinerario ricco e variegato.\nI principali spazi pubblici che ospiteranno gli incontri includono\, per la Provincia\, la Sala- Chiesetta di Palazzo San Cristoforo\, la Sala dei Comuni a Palazzo San Domenico e l’Aula Magna dell’IIS “A. Volta”; per il Comune\, l’Aula Magna del Liceo Verri e la Sala Granata della Biblioteca Laudense. Altre location individuate sono la Casa Regina Pacis (Caritas Lodigiana)\, la Società Operaia di Mutuo Soccorso\, l’Accademia Musicale Gaffurio\, l’Accademia Musicale Gerundia\, Ilde- Bottega e Cucina\, Spazio Bipielle Arte (Fondazione Banca Popolare di Lodi) e la sala convegni del Circolo Archinti (Unitre). Tra i partner di BookCity Lodi\, anche Calicantus S.r.l.. \n				 \n  \n 
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SUMMARY:I VENERDI' DELL'ARTE - Marco Biraghi. Rem Koolhaas. L’architettura al di là del bene e del male (Einaudi)
DESCRIPTION:8 novembre – ore 17:30\nSala ex-Chiesetta della Provincia di Lodi\nVia Fanfulla 14 \nDialoga con l’autore Alessandro Colombo \n\n\n\n\n\nUno dei massimi e più discussi protagonisti dell’architettura\ncontemporanea\, tra presente e futuro. \nMARCO BIRAGHI\n\nMarco Biraghi è professore di Storia dell’architettura contemporanea alla Scuola AUIC del Politecnico di Milano. Ha curato l’edizione italiana di Delirious New York di Rem Koolhaas (Electa 2001). Per Einaudi ha pubblicato Storia dell’architettura contemporanea 1750-2023 (2 voll.\, 2008 e 2023)\,Storia dell’architettura italiana 1985-2015 (2013\, con S. Micheli)\, L’architetto come intellettuale (2019)\, Questa è architettura (2021)\, Rem Koolhaas. L’architettura al di là del bene e del male (2024) e ha curato Architettura del Novecento (3 voll.\, 2012-13\, con A. Ferlenga). \n\n\nALESSANDRO COLOMBO\n\nAlessandro Colombo\, dopo gli studi classici e musicali si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1987\, relatore Marco Zanuso\, con la tesi La fabbrica di Vegetali. Nel 1989 inizia il sodalizio con Pierluigi Cerri presso la Gregotti Associati International della quale è associato dal 1995 al 1998.Nel 1991 vince con Paola Garbuglio il Major of Osaka City Prize con il progetto “Terra: Instructions for Use”. Con Bruno Morassutti partecipa a concorsi internazionali di architettura ove ottiene riconoscimenti.Nel 1998/99 è socio fondatore di Studio Cerri & Associati\, di Terra e di Studio Cerri Associati Engineering. Nel 2004 è nel gruppo vincitore del concorso internazionale per il restauro della Villa Reale di Monza ed è premiato con il Compasso d’Oro per il sistema di tavoli da ufficio Naòs System\, Unifor. È docente presso il Politecnico di Milano\, Polidesign\, il Politecnico di Torino e Naba. \n \nscarica il programma
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SUMMARY:WHITE - a cura di Pierpaolo Curti
DESCRIPTION:DAL 28 SETTEMBRE AL 30 NOVEMBRE 2024 SPAZIO 21 – VIA SAN FEREOLO\, 24\nINAUGURAZIONE SABATO 28 SETTEMBRE 2024 – ORE 18:00 \nCredo fortemente nelle domande\, meno nelle risposte.\nL’arte\, quella migliore\, non spiega. Chiede e sospende.\nPensare ad una mostra interamente dedicata al BIANCO\, il più divisivo e ideologicamente impegnativo tra tutti i colori\, ci porta anche a riflettere su questo tema.\nIn tutte le tradizioni il BIANCO riveste una simbologia potente\, capace di condizionare la vita delle persone fin dai tempi antichi; tra luce e oscurità\, energia buona e cattiva\, candore o tenebra\, ad ogni latitudine i miti locomotori che hanno orientato i popoli si sono serviti di questo colore\, spesso opposto al nero\, per tracciare linee cardine di pensiero\, a volte troppo vincolanti.\nNel Taoismo cinese\, fondato nel VII secolo a.C. da Lao Tzu\, lo Yin e Yang sono gli opposti che consentono di mantenere l’equilibrio del mondo\, dove lo Yang legato al sole\, positivo e caldo\, è associato al mondo maschile e al colore bianco.\nPlatone\, nel mito della Biga alata del Fedro attribuisce al cavallo BIANCO i valori migliori\, quelli capaci di elevare l’uomo a stati superiori di idealismo\, mentre il cavallo nero\, che avrà la meglio su quello BIANCO\, appartiene al mondo terreno delle cose materiali\, legate ai sensi.\nNelle rappresentazioni liturgiche\, all’interno delle chiese cattoliche\, la Madonna\, vestita di BIANCO\, è posta al centro della scena come vertice di purezza\, di grazia e di nuova vita.\nIl BIANCO è purificazione\, luce\, pace\, libertà\, nuovo inizio\, mentre il nero è quasi sempre associato alle forze negative\, ma necessarie.\nI samurai in Giappone\, prima di autoinfliggersi la morte indossavano un kimono BIANCO. Questo gesto estremo\, praticato spesso nei templi buddisti\, era per loro l’ultimo atto d’onore prima di lasciare la vita terrena verso una nuova materia. Il lutto nella filosofia buddista è rappresentato dal colore BIANCO\, come viatico di purificazione prima della reincarnazione.\nNel Togo le persone colpite da un lutto hanno l’usanza di tracciarsi una linea BIANCA sulla fronte\, mentre nel Camerun\, le donne che perdono il marito si dipingono le gambe di BIANCO.\nNella tragedia e nel lutto\, rimane per loro salda l’idea metamorfica di rinnovamento\, sia per il predestinato che per chi rimane.\nLa bandiera BIANCA o un semplice fazzoletto BIANCO hanno il potere di porre fine ad un conflitto.\nLe convenzioni planetarie che il genere umano ha tracciato utilizzando il BIANCO sono infinite\, impossibile citarle tutte.\nLa mostra però ha la pretesa di emancipare il BIANCO\, di liberarlo dalle usanze\, dalle simbologie e dalle tradizioni che lo hanno accompagnato fino ad oggi.\nL’intento dell’esposizione è quello di valorizzare il BIANCO come tabula creativa\, che permetta agli artisti e alla loro espressività di manifestarsi. Il BIANCO è il più ricettivo e ospitale tra tutti i colori\, capace di restituire un’elevata luminosità pur non avendo tinta\, pur risultando acromatico.\nCosì\, il foglio BIANCO per lo scrittore\, la tela vergine del pittore\, il blocco di marmo dello scultore\, il rigo per il musicista o la carta fotografica\, fungono da campi vuoti per nuovi e potenziali scambi comunicativi.\nLetta in questa direzione\, la mostra si può comprendere meglio. Non la scelta di un ambito specifico di ricerca\, ma l’evidente diversità delle molte strade percorribili e indagabili attraverso il BIANCO.\nAnche l’estetica architettonica dello spazio\, fatta di plinti\, moduli rettangolari\, espositori rigorosamente BIANCHI\, pronti a ospitare e a dialogare con le opere degli artisti\, agisce da amplificatore e favorisce il progetto.\nCosì il BIANCO si incammina verso una nuova direzione non deterministica\, alla scoperta delle singole ricerche\, delle passioni individuali\, fungendo semplicemente da colore ospitante.\nNello specifico\, la mostra presenta tre momenti differenti: una quadreria BIANCA\, con lavori su carta\, posizionata sulla parete di fondo dell’ex fonderia\, nella quale vengono presentate le opere di 11 artisti. Un secondo momento è dedicato alla proiezione di un capolavoro della musica internazionale\, Amore di Ryuchi Sakamoto\, mentre il corpo centrale della mostra si srotola per tutto lo spazio con i lavori di venti artisti molto diversi tra loro\, per tipologia\, psicologia\, età e mezzo espressivo.\nUn piccolo viaggio all’interno del colore BIANCO\, che pur emancipato dalla schiavitù delle tradizioni\, sembra conservare un’idea di bellezza e positività\, oggi più che mai necessaria\, per superare l’impasse di una società divenuta troppo speculativa. \nPierpaolo Curti
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